venerdì 20 aprile 2012


Conosci la storia 
del dipinto segreto 
di Georges Braque?

Georges BRAQUE, autoritratto

Olio su tela spessa, 
cm. 38,5 x 48
Non credo che tu la conosca,
 altrimenti che segreto sarebbe?



Qual'era la sua passione?
La sera, tirare di box con Picasso!


Questo é un buon indizio,
ma non basta !

Georges Braque(1882-1963), nato ad Argenteuil, deceduto a Parigi, fu sepolto nel paese di Varengeville-sur-mer in ata Normandia, nella chiesa situata sulla falesa battuta dal vento dell'oceano. Da tempo Georges Braque lavorava alla creazione di una vetrata da realizzarsi, evidentemente, in stile "vetraille:


La tecnica "vetraille" riconduce intuitivamente alla composizione di un'opera la cui immagine sia frammentata in diverse porzioni, consentendo l'amalgama di diversi contenuti.

Ad esempio, nell'opera "vetraille" qui sopra pubblicata e firmata "G.Braque", nel primo riquadro in basso a sinistra é evidente uno stivale capovolto (o scarpa = chausseure = un gioco di parole che trasformerebbe la parola "chausseure" in "chasseur" = cacciatore,  creando una "liaison" cacofonica tra le parole "chasseur" = e "sure = sicuro, cioè "caccia sicura, ovvero ben difesa, al tesoro da ritrovare"). 

Nel riquadro di destra si osserva una falce ed una colomba, a significare che saranno i morti a rivelare la verità portata dalla colomba ?

L'indizio avrebbe suggerito l'esistenza di una "caccia al tesoro" ben difesa da un giuramento a negarne l'esistenza durante la vita, ed a risolvere il gioco dopo la propria morte?  E quale tesoro sarebbe stato da ritrovare? 

Probabilmente un dipinto da lui custodito gelosamente fin dagli esordi della sua carriera quando Braque presentò al Salone degli Indipendenti otto dipinti su tela in stile "vetraille", caratterizzati da porzioni in colore puro, tra essi predisposti in modo da poter rappresentare diverse immagini a seconda di come fossero correlati tra di loro. 

Perché tanta segretezza? Perché vi era evidentemente una fede segreta da non rivelare ad altri che non fossero uniti dallo stesso giuramento. Una prova condivisa da altri artisti, un segno d'appartenenza alla fede realista: un giuramento di fedeltà alla Casa Reale dei Borbone di Francia, una rivincita ("revanche") a ristabilire la giustizia su un inganno perpetrato alla Storia di Francia in merito alla "querelle" sulla sopravvivenza del Delfino Capeto che fu dato per morto dai legittimisti quand'era prigioniero nel Tempio con la famiglia reale (il Re Luigi XVI e la regina Maria Antonietta con i loro due figli, il Delfino Capeto e la sorella Maria Teresa, l'unica sopravvissuta alla pena capitale  per poi essere fatta sposare al Conte d'Anguiléme, figlio del Re Carlo X, colui che successe al Re Luigi XVI ghigliottinato dai rivoluzionari alla Bastiglia).

Dopo questa rinfrescata alle memorie storiche del lettore, si dovrà ora dimostrare non la plausibilità dell'assunto ma provare che nel dipinto ritrovato e qui pubblicato vi siano criptate delle scene della fedeltà realista di Georges Braque al disegno politico vagheggiato da Jean Cocteau e dalla sua squadra di amici appartenenti al gruppo detto "dei 22".

Basterà passare una matita bianca sulle linee nere che dividono le porzioni di colore, seguendo la linea suggerita dalla stessa composizione. Il poeta e critico d'arte Guillaume Apollinaire chiamò queste porzioni col nome di "cubetti", da cui venne tratto successivamente il termine "cubismo" per definire tutt'altro genere di pittura che nulla aveva a che vedere con il metodo "vetraille".


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La fuga della famiglia reale in carrozza,
dove erano seduti al piano superiore,
terminata con la sosta a Varenne
dove vennero arrestati dai rivoluzionari
e tradotti alla Bastiglia (Parigi).

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L'esecuzione di Maria Antonietta
ghigliottinata alla Bastiglia
alla presenza della famiglia reale.

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La salvazione del Delfino Capeto
nascosto nella carriola della lavandaia
con la complicità del guardiano
che gli consentì di uscire 
dalla torre del Tempio (ex Biblioteca Templare)
dove la famiglia reale era stata tradotta in arresto.

Umberto Joackim Barbera
enigmologo, in arte "Joackinder"
Ma questa prova non basta !

Occorre ricordare che lo stile "vetraille" venne apprezzato da Henri Matisse il quale cercò ed ottenne di essere ammesso nella Commissione giudicante le opere presentate e tanto fece che tutte la opere "vetraille" di Braque, che erano state giudicate indegne di essere presentate assieme a delle opere di pittura ad olio su tela, vennero riammesse all'esposizione. Purtroppo Braque indispettito disse di averle tutte distrutte meno una: questo dipinto che, dopo essere stato esposto, venne immediatamente ritirato dall'artista e tenuto segreto per tutto il corso della sua vita!

Perché 
tutti coloro che videro il dipinto
mantennero il segreto?
Joackinder ha scoperto altre immagini criptate nel dipinto, semplicemente cercando altre linee compositive sulle quali passare la matita bianca. Lasciamo al lettore il piacere di questa scoperta che riguarderà una conoscenza segreta che riguarda la deposizione del corpo di Cristo. Possiamo solo suggerire di cercare nella parte del dipinto (centrale, in alta) dove trovare la figura di un uomo con la blusa di colore blu pallido (= pale bleu, che si pronuncia "palbleu" = par bleu! = perbacco! Che sia un segreto rivelatogli dal suo amico Pablo Picasso ?).



Quest'uomo é rivolto di spalle verso l'angolo destro del dipinto e sta sostenendo un uomo che ha il suo braccio sinistro pendente, coperto di rosso sangue... forse a significare la pretesa del Delfino (Luigi XVII - il pretendente Naudorff) di dichiararsi l'atteso rappresentante di Cristo risorto, ciò contro il Papa di Roma, pretesa enunciata nel suo libro  "La dottrina celeste" che pubblicò  allorquando, non riconosciuto in Francia, riparò esule a Londra? 



Ma anche questa supposizione
non basta per riconoscere
l'autenticità del dipinto !

Allora osservate il volto della donna che si trova in alto, nella parte centrale del dipinto, sulla sinistra della schiena dell'uomo in blu. Si tratta di un volto bicolore, verde sul suo lato sinistro e col naso e bocca chiara: questo é il volto della moglie di Georges Braque, la medesima donna che aveva ispirato il suo ultimo quadro "fauvista" del 1907 ("Nudo di donna") ripreso nel suo primo maldestro dipinto "cubista" ("Testa di donna del 1908, Museo d'Arte Moderna di Parigi) !


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Il volto della donna é nella parte sinistra del riquadro. Nella parte destra (particolare della schiena dell'uomo in blu) vi é inserito punto nero (occhio) della testa di un cane (rivolto verso destra) che ha la caratteristica di avere delle orecchie molto lunghe ed aguzze. Questo é un ulteriore indizio molto importante: infatti Braque  aveva un cane di razza egizia che aveva chiamato "Anubi" ed al quale era molto affezionato !

Nel dipinto seguente (quello di sinistra) la donna ritratta tiene in braccio il loro cane "Anubi". Il dipinto di destra ritrae la moglie, il cui volto in stile "pre-cubista" riprende gli stessi lineamento riprodotti nel dipinto "vetraille".


Opere di Georges Braque

Vi invitiamo a continuare ad esaminare il dipinto con una lente, facendo attenzione a tutti i minimi particolari, finché vi convincerete che quest'opera sia la più importante superstite opera "vetraille" di Georges Braque!

LA  FIRMA  DI  BRAQUE


Recentemente é stata individuata la firma, ora oggetto di una migliore definizione mediante particolari indagini fototecniche, A conclusione della ricerca, mancherebbe solo la individuazione di una impronta digitale dalla quale poter estrarre il DNA dell'artista. Quest'ultima indagine sarà oggetto di una scommessa con il meditabondo gallerista Roberto Grasselli (Galleria Zabert, Torino) che da oltre dieci anni custodisce la documentazione di questo straordinario dipinto, preferendo dedicarsi  ad opere che non necessitino di indagini e di sforzi mentali ?

Quest'opera non é in vendita
finché un'eventuale offerta  
non ci convinca a cambiare idea! .


Per vedere il dipinto 
che é custodito a Torino (Italia)
in un caveau bancario,
rivolgersi a Joackinder: 
<ubarbe22@gmail.com>
i-Phone: +39 348 5116565

CHI VIDE QUESTO DIPINTO DI BRAQUE
E CERCO' DI IMITARNE LO STILE ?

L'artista Adolf Richard Hoelzel
Olmutz  (Mahren), 1853-1934 Stuttgart
eseguì questa composizione a pastello nel 1927/28:


                                                                                          ^
Firmato Hoezel 
con scritta stampatello in colore nero
su riquadro blu

Provate a risolvere  questa imitazione.
In centro al dipinto una campanella che suona
allorquando riceverai una telefonata (cerchio in alto) che annuncia
la soluzione del gioco
che rivela la verità 
(testa della colomba alla base del dipinto)

(:-